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| Numero 13 di Venerdì 24 Ottobre 2008 | |
Salute & Benessere
Alimentazione e Diete
Cure che inquinano il corpo e l'ambiente. E' tempo di una farmacia verde e naturale. In Europa, si consumano più di 10.000 tonnellate solo di antibiotici ogni anno, equamente spartite tra umani (52%) e animali (48%). Da dove vengono queste sostanze e perché le ritroviamo ancora pressoché intatte nelle acque? Un ampio lavoro del Mario Negri di Milano chiarisce che il problema non è tanto quello dei farmaci scaduti o residui, che vengono malamente smaltiti gettandoli nella spazzatura invece che negli appositi contenitori. La componente fondamentale dell’inquinamento farmacologico deriva dalle urine e dalle feci degli assuntori di farmaci, animali e umani. Che fare? Gli svedesi hanno messo a punto un modello per la classificazione dei farmaci in base alle loro caratteristiche ecotossicologiche, tradotto in un opuscolo distribuito a tutti i prescrittori di quel paese. In questo vademecum, il medico trova la tradizionale classificazione dei farmaci in base alla loro azione terapeutica e, accanto, trova anche la valutazione dei rischi ambientali legati al loro utilizzo. Per esempio, a parità di efficacia terapeutica, è possibile scegliere un antibiotico che lascerà minori tracce inquinanti di un altro. La Green Pharmacy è quindi una possibilità concreta che andrebbe introdotta nel nostro Paese, così come un adeguamento tecnologico dei depuratori. Ma il punto davvero fondamentale è un altro. Si tratta di ridurre drasticamente il consumo di farmaci chimici, spesso inutili e dannosi: agli umani, agli altri animali e all’ambiente.
Bottaccioli Francesco |
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